Al termine degli studi relativi al Diploma Accademico di secondo livello in Composizione, gli studenti devono aver acquisito competenze tecniche e culturali specifiche tali da consentire loro di realizzare concretamente la propria idea artistica. A tal fine sarà dato particolare rilievo allo studio delle principali tecniche e dei linguaggi compositivi più rappresentativi di epoche storiche differenti. Specifiche competenze devono essere acquisite nell’ambito della strumentazione, dell’orchestrazione, della trascrizione e dell’arrangiamento. Tali obiettivi dovranno essere raggiunti anche favorendo lo sviluppo della capacità percettiva dell’udito e di memorizzazione e con l’acquisizione di specifiche conoscenze relative ai modelli analitici della musica ed alla loro evoluzione storica. Al termine del Biennio gli studenti devono aver acquisito una conoscenza approfondita degli aspetti stilistici, storici ed estetici generali e relativi allo specifico ambito compositivo.
Al termine degli studi, con riferimento alla specificità del corso, lo studente dovrà possedere adeguate competenze riferite all’ambito dell’improvvisazione. È obiettivo formativo del corso anche l’acquisizione di adeguate competenze nel campo dell’informatica musicale nonché quelle relative ad una seconda lingua comunitaria.
Le competenze sviluppate nel percorso formativo prescelto consentiranno di accedere al mondo del lavoro con una preparazione in linea con gli standard europei, offrendo prospettive occupazionali in vari campi, quali, ad esempio:
– Compositore
– Consulente musicale in vari contesti
– Collaboratore presso case discografiche ed editori musicali
– Didatta
– Operatore e organizzatore in ambito musicale
I
PER I CANDIDATI GIÀ IN POSSESSO DELLA LAUREA DI TRIENNIO DI COMPOSIZIONE OPPURE DI UN DIPLOMA O DI UN COMPIMENTO MEDIO IN COMPOSIZIONE DEL VECCHIO ORDINAMENTO
Prova unica – orale:
a) Esame e valutazione dei titoli, delle composizioni e dei lavori presentati dal candidato;
b) Colloquio con il candidato al fine di metterne in luce gli interessi, le competenze ed i progetti didattici ed artistici.
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II
PER TUTTI GLI ALTRI CANDIDATI
PRIMA PROVA: SCRITTI
I Prova scritta:
Composizione di una fuga a 3 o 4 voci su tema assegnato dalla commissione nel tempo massimo di 11 ore da realizzarsi in aula fornita di pianoforte;
II Prova scritta:
Composizione di un brano per gruppo strumentale da camera composto da almeno 4 strumenti a scelta del candidato su tema assegnato dalla commissione nel tempo massimo di 96 ore da realizzarsi in una sede a scelta del candidato. La prova verrà consegnata in busta chiusa al termine dello svolgimento della prima prova scritta e le 96 ore decorreranno a partire dalle ore 10,30 del giorno seguente. La prova dovrà essere essere riconsegnata alla segreteria del conservatorio entro le ore 10,30 del quinto giorno a partire da quello successivo a quello della consegna.
SECONDA PROVA: ORALE
a) Esame e valutazione delle composizioni e dei lavori presentati dal candidato;
b) Interrogazione sulla teoria dell’armonia, del contrappunto e delle diverse forme di composizione musicale;
c) Analisi e commento estemporanei di un breve brano da camera del repertorio classico-romantico.
TERZA PROVA: LETTURA DELLA PARTITURA
1) Esecuzione di un preludio e fuga del “Clavicembalo ben temperato” di J. S. Bach.
2) Esecuzione di una sonata scelta dal candidato fra quelle di BEETHOVEN (esclusa l’op. 49) o fra quelle del periodo post-beethoveniano.
3) Lettura a prima vista al pianoforte di un madrigale o mottetto a quattro voci, steso nelle chiavi di soprano, contralto, tenore e basso.
4) Lettura al pianoforte di un’aria italiana scelta dalla commissione, accennando con la voce la parte del canto (N.B. = Per la preparazione di quest’ultima prova il candidato avrà a disposizione per 45 minuti un’aula munita di pianoforte).
N. B. I candidati in possesso di titoli che attestino il superamento di prove pianistiche equipollenti, sosterranno solo le prove n. 3 e 4.
Saranno esonerati anche dalle prove 3 e 4 i candidati in possesso di titoli che ne attestino il superamento.
QUARTA PROVA: CULTURA MUSICALE GENERALE
1 – STORIA E STORIOGRAFIA DELLA MUSICA
a) Parte istituzionale – Interrogazione sulla storia della musica.
BIBLIOGRAFIA
Musica e società. Vol. 2 Dal 1640 al 1830, a cura di Paolo Fabbri, Alessandro Roccatagliati e Paolo Russo, Milano, McGraw-Hill Italia, 2013; Musica e società (dal 1830 al 2000), a cura di Virgilio Bernardoni e Paolo Fabbri, Lucca, LIM, 2016
Elvidio Surian, Storia della musica, Milano, Rugginenti, 1992-1993, voll. 2-4
Storia della musica, Torino, EDT, 1991-19932, voll. 6-10
N.B. Da questa prova sono esentati i candidati in possesso di uno o più dei seguenti titoli, conseguiti non oltre i precedenti sette anni: Diploma di vecchio ordinamento o Diploma accademico di I o di II livello in qualunque disciplina, o Laurea triennale o biennale in Musicologia e storia della musica.
B) Parte monografica
Si richiede la conoscenza in termini generali delle strutture e delle forme di almeno tre brani fra quelli elencati di seguito, oltre che l’analisi musicologica delle porzioni indicate. Dei testi in bibliografia sarà necessario studiare le parti di introduzione e di inquadramento, più le pagine dedicate al lavoro di analisi.
PARTITURE
Johann Sebastian Bach, Cantata n. 140 Wachet auf ruft uns die Stimme
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte KV 491 (in particolare il I movimento)
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 3 (in particolare il IV movimento)
Hector Berlioz, Symphonie fantastique. Épisode de la vie d’un artiste, en cinq parties (in particolare il V movimento)
Gustav Mahler, Sinfonia n. 1 (in particolare il I movimento)
Maurice Ravel, Gaspar de la nuit (in particolare “Le Gibet”)
BIBLIOGRAFIA
Paul Bekker, Gustav Mahlers Sinfonien (1921), trad. inglese a cura di Kelly Dean Hansen, PhD Dissertation, University of Colorado, 2012 (https://scholar.colorado.edu/downloads/hd76s029t)
Renato Calza, I prestigi della notte. Gaspard de la Nuit tra Aloysius Bertrand e Maurice Ravel, Treviso, Diastema, 1994
Fabrizio Della Seta, Beethoven: Sinfonia Eroica. Una guida, Roma, Carocci, 2004
Raffaele Mellace, Johann Sebastian Bach. Le cantate, Palermo, L’Epos, 2012
Giorgio Pagannone, Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra K 491, Roma, Carocci, 2006
Paolo Russo, Berlioz: Sinfonia fantastica. Una guida, Roma, Carocci, 2008
2 – DRAMMATURGIA MUSICALE
È richiesta la conoscenza del Preludio e del primo atto della partitura d’orchestra dell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi e del relativo libretto di Francesco Maria Piave.
L’esame, orale, è volto a verificare la capacità di riconoscere i meccanismi fondamentali della drammaturgia musicale e gli elementi basilari della versificazione.
BIBLIOGRAFIA
• Giuseppe Verdi, Rigoletto, partitura d’orchestra, Milano, Ricordi. La partitura è consultabile anche online (https://imslp.org/wiki/Main_Page).
• Francesco Maria Piave, Rigoletto, libretto, a cura di E. Rescigno, Milano, Ricordi, 1990. Il libretto è anche online (http://www.librettidopera.it/)
• Paolo Gallarati, Lettura del Rigoletto, Torino, Edizioni Libreria Stampatori, 2003 (si raccomanda anche la lettura della Premessa per quanto riguarda il concetto di Drammaturgia musicale).
• Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, Il Mulino, 2012.
Da questa prova sono esentati i candidati che abbiano già sostenuto un esame di Drammaturgia musicale nel corso di un Triennio o di un Biennio di Conservatorio o di una materia affine in altri corsi di laurea universitari.
N.B. Il mancato superamento delle prove ai punti C e D darà luogo all’attribuzione di debiti formativi a carico dello studente.