Propedeuticità degli esami:
E’ possibile sostenere l’esame di Analisi delle forme compositive solo dopo aver superato quello di Teorie e tecniche dell’armonia.
Propedeuticità delle frequenze:
E’ possibile frequentare il corso di Analisi delle forme compositive solo dopo aver frequentato quello di Teorie e tecniche dell’armonia, anche senza averne sostenuto il relativo esame finale. Tuttavia, agli allievi iscritti al III anno del Triennio che non abbiano frequentato il corso di Teorie e tecniche dell’armonia durante il II anno, è consentito frequentare il corso di Analisi delle forme compositive in concomitanza con quella di Teorie e tecniche dell’armonia, ma solo dopo aver raggiunto il 60% delle ore di frequenza di quest’ultimo.
Obiettivi formativi:
Saper affrontare l’analisi di un brano del periodo barocco, classico o romantico sotto i diversi punti di vista relativi alla struttura formale, all’organizzazione tematica e fraseologica e all’aspetto armonico/tonale.
Programma del corso:
Trattazione di alcune delle seguenti forme musicali (che potranno essere scelte anche in base al livello di conoscenza dell’armonia tonale e agli interessi degli allievi):
– le forme contrappuntistiche di carattere imitativo: ricercare, canone, fuga;
– la partita e la suite barocca;
– la sonata monotematica scarlattiana;
– la forma sonata classico-romantica;
– il breve brano pianistico romantico (foglio d’album, romanza senza parole, valzer, notturno, ecc.)
– la tecnica della variazione nel corso della storia.
Prova d’esame:
– prova scritta: analisi di un brano assegnato seduta stante, rispondendo a quesiti proposti dalla commissione; la durata della prova (massimo 5 ore) verrà stabilita in considerazione della lunghezza e complessità del brano assegnato;
– colloquio orale sulla prova scritta e analisi estemporanea di un brano proposto dalla commissione tra quelli studiati durante il corso.