Salvatore Dell’Atti

Salvatore Dell’Atti
MUSICA DA CAMERA
s.dellatti@conservatoriorossini.it

dellatti

Salvatore Dell’Atti, compositore, direttore d’orchestra, flautista e musicologo.

Diplomato in: Composizione, Direzione d’Orchestra, Strumentazione per Banda, Musica Corale e Direzione di Coro, Didattica della Musica, Flauto Dolce e Fagotto.

Allievo di Stefano Audisio, ha iniziato l’attività professionale, non ancora terminati gli studi, ricoprendo per alcuni anni il ruolo di primo fagotto presso l’Orchestra Sinfonica di Lecce, l’Ente Lirico Pugliese, vari gruppi da camera e come solista con orchestra («S.D. ottimo fagotto solista nel Concerto La Notte di A. Vivaldi» – Gazzetta del Mezzogiorno).

Flautista e Direttore di Musica antica – allievo di David Bellugi. Grazie a borse di studio si perfeziona (flauto diritto e direzione d’orchestra) presso l’Accademia Chigiana di Siena con René Clemencic, Kees Boeke e Frans Brüggen, contemporaneamente ad un’intensa attività concertistica con importanti gruppi specializzati nella musica antica ed incidendo per: Bongiovanni, Tactus, Ema Records, Dynamic. Witzenmann gli ha dedicato Bourdon. Ha completato la sua formazione presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona e la Scuola di Musica di Fiesole.

Direttore d’orchestra – allievo di Nicola Samale e di Piero Bellugi ha seguito poi corsi di perfezionamento presso il Konservatorium Wien University. Ha debuttato come direttore d’orchestra presso l’Accademia Chigiana con il Clemencic Consort di Vienna dirigendo in seguito la Florence Symphonietta, l’Orchestra «C. Gesualdo da Venosa», il Concentus Musicus di L’Aquila, l’Orchestra Filarmonica di Roma, La Nuova Cameristica di Milano, l’Orchestra di Kitzingen, l’Orchestra Sinfonica di Kmelnitsky. Ha diretto inoltre per la Festa della Repubblica e ha tenuto un Concerto lirico sinfonico presso la Casa Circondariale di Potenza.
Nel 2013 è stato invitato in Ucraina dirigendo programmi lirico sinfonici con musiche di Verdi e Puccini.

Compositore – allievo di Roberto Becheri, ha approfondito lo studio con Luciano Chailly e Giacomo Manzoni. Ha composto su commissione: Symphonia in diatessaronOrganum per archi; Songs per soprano e pianoforte; Quartetto d’archi; Madrigale per contralto, 2 voci recitanti e clavicembalo; Holberghiana per legni; l’Opera (La storia di Bertrand e di Azalais). Ha collaborato come flautista e/o direttore d’orchestra per importanti teatri italiani fra i quali: Teatro comunale di Firenze e vari Festival: Lecce (III Festival internaz. di Musica Barocca), Novara (XV Festival Cusiano), (Dvigrad Festival), (Babylon Festival) oltre che in Svizzera, Spagna, Francia, Ungheria, Croazia, Ucraina, Medio Oriente.

Docente e Concorsi – Docente nei Conservatori per le seguenti discipline: Storia e Analisi del repertorio, Prassi esecutiva per la Musica del Novecento e Contemporanea, Laboratorio di Musica d’insieme per i compositori, Principi di direzione, Musica d’insieme per Strumenti antichi. Docente di corsi di perfezionamento con i fondi dell’Unione europea-Fondo sociale europeo. Docente, inoltre, per Ascolto musicale e Semiologia della musica (Corso di Specializzazione in Musicoterapia, Conservatorio e Università dell’Aquila). Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali di Musica da Camera (Genova e Stresa), oltre che del Concorso ministeriale per esami e titoli del 1989, è titolare della stessa disciplina al «G. Rossini» di Pesaro.

Attività di ricerca – Autore di saggi su G. Verdi, R. Wagner, A. Holmès, R. Strauss, C. Uccelli, R. Orgitano, V. Tesi, partecipa come relatore a convegni e conferenze per: Conservatorio di L’Aquila (La Musica Sacra nella Storia); Foyer-Amici della Lirica di Firenze (Firenze nell’Ottocento: crocevia di presenze femminili in campo musicale); Quaderni della Rivista Italiana di Musicologia (Didattica della storia della musica); Teatro Comunale di Firenze (Risvegliare i sensi); Museo Provinciale S. Castromediano di Lecce (Una donna e la sua musica: Maddalena Laura Lombardini Sirmen); La R. Accademia di Bologna (Nel nome di Aleksandr e all’ombra di Claude). Collabora inoltre con la NIB – Il Mulino; «Atti e Memorie» dell’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo; la Biblioteca Nazionale di Firenze; Il Conservatorio di Potenza e l’Università degli studi «La Sapienza» di Roma (curatela della mostra Uno sguardo su Mozart). Dal 2015 è direttore artistico per le attività musicali presso l’Accademia Valdarnese del Poggio.

Hanno scritto di lui – W. KOLNEDER: «S.D. possiede eccezionali e straordinarie doti e capacità musicali»; G. PASTORE: «Le vostre composizioni seguono il nostro tempo in una ricerca del nuovo. In questa ricerca voi siete riuscito a pieno ottenendo nuove sonorità ma, principalmente un discorso nuovo. Bravo»; M. Rolando Zegna, Amadeus (giudizio sul Cd Il giardino dell’amore): «Ottimo»; N. SAMALE: «Conosco e collaboro da anni col m. S.D. Sicuramente un talento musicale, per sensibilità, cultura e rapporto diretto con i problemi interpretativi. Poche volte ho incontrato artisti completi, sul piano estetico e pratico. Tecnicamente ottimo direttore d’Orchestra.»; P. BELLUGI: «Conosco il giovane direttore d’Orchestra S. D. per averlo avuto come studente a Firenze e ritengo che per la sua serietà e disciplina di studio meriti tutta l’attenzione e considerazione».